Amor Sacro e Amor Profano
Giovanni Baglione
Palazzo Barberini
L'Amor sacro e Amor profano è un soggetto dipinto da Giovanni Baglione noto in due versioni, entrambe a olio su tela e datate 1602, una conservata nella Gemäldegalerie di Berlino e un'altra nella Galleria Nazionale d'arte antica di Palazzo Barberini.
Il dipinto di Palazzo Barberini era stato eseguito per il cardinal Benedetto Giustiniani ed ha
incontrato molte polemiche.
Tra Baglione e il suo collega pittore Caravaggio era molto accesa la rivalità, tanto che Caravaggio scrisse versi diffamatori sul rivale, accusandolo anche di non saper dipingere bene. Baglione quindi per tale ragione lo portò in tribunale nel 1603.
La versione conservata a Palazzo Barberini fu dipinta in risposta al quadro di Caravaggio L’amore trionfa su ogni cosa. In Amor sacro e amor profano, Baglione dipinse Caravaggio come il diavolo, e accusò visivamente Caravaggio di sodomia, un’accusa che costrinse quest’ultimo a lasciare la città.
In entrambe le versioni la scena dipinta racconta il tema dell'Omnia vincit amor di Virgilio, dove viene mostrato l'Amore sacro che sconfigge ed è in atto di scagliare una freccia all'Amore profano, raffigurato nudo e disteso su un angolo, mentre nell'altro lato è un satiro in rappresentanza delle insidie che riserva la vita terrena.

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