Perseo e Andromeda
Giuseppe Cesari – Cav. D’Arpino
Accademia Nazionale di San Luca
Il Cavalier d’Arpino dipinse più volte lo stesso tema, probabilmente, molto richiesto dai suoi clienti. Il dipinto Perseo e Andromeda, conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, è una copia di quello realizzato su lavagna conservato presso il Kunsthistorisches Musuem di Vienna e realizzato intorno al 1592 – 1595.
Il mito di Andromeda riguarda una fanciulla figlia di Cassiopea e di Cefeo. La vicenda racconta che la madre sfidò le Nereidi, ninfe marine, sostenendo che la figlia fosse più bella di loro. Le ninfe, offese, chiesero a Poseidone di punire la madre impudente. Il dio scatenò, quindi, un’inondazione, o, secondo
alcuni, un drago, che devastò le coste del regno di Cefeo.
L’oracolo di Ammone, consultato dal re, profetizzò che solo il sacrificio della vergine Andromeda avrebbe placato il dio. La giovane venne, così, incatenata su di una scogliera in balia delle onde, in attesa del mostro. Perseo, eroe che aveva già sconfitto Medusa, si innamorò, di Andromeda e la salvò.

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