sabato 2 marzo 2024

Fuga di Enea da Troia - Mattia Preti - Palazzo Barberini

Fuga di Enea da Troia

Mattia Preti

Palazzo Barberini 


Il dipinto La fuga da Troia raffigura Enea, in primo piano, mentre fugge dalla città di Troia  portando con sè l’anziano padre Anchise, il figlio Ascanio e sua moglie Creusa. La scena è tratta dal secondo libro dell’Eneide, con alcune varianti: come non notare il figlio Ascanio avanti al gruppo, simbolo del futuro, in quanto proprio da lui che nascerà Roma, mentre sullo sfondo si intravede la città di Troia, devastata dalle fiamme, simbolo del passato. 

Il dipinto di Mattia Preti viene datato alla prima metà degli anni ‘40 del Seicento, più o meno negli ultimi anni del pontificato di Urbano VIII. La sua particolarità è che Enea e Anchise si ergono su una sorta di piedistallo scolpito a bassorilievo come se costituissero un gruppo statuario.

Nel dipinto inoltre, è evidente anche un significativo e riconoscibile influsso dello scultore Gian Lorenzo Bernini, all’epoca l’artista più prestigioso e potente della città, prediletto di Urbano VIII, e punto di riferimento obbligatorio per un giovane provinciale di grandi speranze. 

È al Bernini che si rivolge Preti per costruire il suo primo significativo capolavoro, la sua prima commissione importante per la quale, cita la scultura dinamica nella figura di Ascanio in corsa in primo piano, che sembra risentire di Apollo, nel gruppo marmoreo conservato nella Galleria Borghese.




Nessun commento:

Posta un commento

Sette opere della misericordia - Caravaggio

 Sette opere della misericordia  Caravaggio Museo Pio Monte della Misericordia- Napoli  15/09/2024 Caravaggio arrivò a Napoli il 6 ottobre 1...