Annunciazione
Filippo Lippi
Palazzo Barberini
L'Annunciazione di palazzo Barberini è un'opera, olio su tavola di Filippo Lippi, databile al 1440-1445 e conservata alla Galleria nazionale d'arte antica di Palazzo Barberini a Roma.
Nella fabbrica di capolavori che è la Firenze del Quattrocento, Filippo Lippi occupa un posto d’onore. L’Annunciazione di Palazzo Barberini lo dimostra. Se da un lato Lippi tralascia il rigore prospettico - le architetture sono incerte - dall’altro diventa uno dei più brillanti interpreti di quel modo di dipingere che evidenzia la linea di contorno, e che sarà di grande successo a Firenze nei decenni a venire.
A ciò si aggiungono i colori smaglianti e le note di fantasia, come i marmi delle colonne dalle screziature immaginarie, il piumaggio delle ali dell’angelo; o il leggio della Vergine, articolato in una balaustra dove prendono posto i committenti.
Per fortuna che nel 1890 questa splendida tavola è stata salvata dal tentativo di esportazione messo in atto dall’allora proprietario Ludwig Mond! È rimasta in Italia per poi trovare spazio in maniera definitiva nel nostro museo.
A ciò si aggiungono i colori smaglianti e le note di fantasia, come i marmi delle colonne dalle screziature immaginarie, il piumaggio delle ali dell’angelo; o il leggio della Vergine, articolato in una balaustra dove prendono posto i committenti.
Per fortuna che nel 1890 questa splendida tavola è stata salvata dal tentativo di esportazione messo in atto dall’allora proprietario Ludwig Mond! È rimasta in Italia per poi trovare spazio in maniera definitiva nel nostro museo.
La scena si svolge in un sontuosissimo interno, segno che la committenza era particolarmente ricca: abbiamo marmi a profusione, un lussuoso letto a baldacchino, una balaustra decorata con motivi vegetali, vesti bordate d'oro, fiori, volte stellate e un rigoglioso giardino che si apre al di là del portale d'ingresso all'edificio in cui si svolge la scena.
Come da tradizione iconografica, l'arcangelo Gabriele sta portando alla Madonna un giglio, simbolo di purezza. La Madonna ha i tratti dolci e delicati tipici delle donne di Filippo Lippi, che si contraddistinse per essere uno dei pittori più lirici e raffinati di tutto il Cinquecento. I due donatori sono sulla destra, appoggiati a una balaustra marmorea che si configura come la continuazione del leggio della Vergine, e contemplano la scena interessati. Da una porta a sinistra fanno invece capolino due donne che conferiscono una nota di maggior quotidianità alla scena.

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